E la lavorazione
più idonea per la trasformazione industriale di quantità
notevoli di frutti con un procedimento continuo.
In Italia si utilizzano
soprattutto macchinari detti pelatrici,
che operano una abrasione dello strato superficiale e producono
la cosiddetta raspatura,
un insieme di detriti sminuzzati. Lessenza e la raspatura
vengono allontanate attraverso un flusso continuo di acqua. La
pelatura è un processo utilizzato in particolare per la
produzione di essenza di arancia, di bergamotto e di mandarino da
frutti ancora verdi.
La sfumatura
viene effettuata dopo lestrazione del
succo. E la lavorazione preferita in impianti di modeste
dimensioni, in particolare per la produzione di essenza di limone
di elevata qualità. Un tempo era manuale (metodo alla spugna
) e seguiva la calcitazione
delle scorze, ovvero limpiego di acqua con calce per
favorire lindurimento delle scorze e facilitare
lestrazione dellessenza.
Attualmente questo
metodo è stato abbandonato perché economicamente troppo oneroso
e sostituito dalla sfumatura meccanica. Questultima
richiede macchine di semplice concezione, a funzionamento
continuo e relativamente poco costose.
Il principio su cui si
basano è lo sfruttamento della pressione naturale esercitata
dallessenza negli otricoli. Questa pressione fa sì che
lessenza sprizzi fuori se la scorza viene piegata o
compressa.
Nelle sfumatrici
le scorze vengono introdotte nel loro
interno per mezzo di una tramoggia di alimentazione e quindi
spinte in un spazio ristretto , delimitato da un organo fisso e
uno mobile. In questa camera le scorze subiscono notevoli
piegature, in modo da creare aree compresse circondate da altre
nelle quali la pressione è minore. Un flusso continuo di acqua
trascina via lessenza liberata dagli otricoli rotti.
Solitamente
lorgano mobile nelle macchine sfumatrici è costituito da
un nastro continuo provvisto di protuberanze di forma adeguata.
La distanza fra il nastro e la superficie fissa è regolata in
modo da diminuire progressivamente fino a scaricare le scorze. Si
ricava una emulsione con circa l1% in oli essenziali, che,
separata per centrifugazione avrà alla fine una concentrazione
del 99%. Lemulsione viene privata dello stearoptene,
componente cerosa, ed a questo punto è pronta per la
commercializzazione.
Infine lestrazione
dellessenza può anche avvenire con appositi torchi.
La resa in essenza con
tutti i metodi di estrazione ha rese variabili in funzione di
numerosi fattori: specie del frutto, grado di maturazione, volume
dei frutti, tecnologia impiegata, ecc..
I limoni hanno una resa
approssimativa che può variare da circa 530 grammi per quintale
di frutti ad inizio stagione a circa 265 grammi per quintale a
stagione avanzata. I rendimenti di altri tipi agrumi quali
mandarini e bergamotti sono più elevati, mentre si registrano
rese inferiori con le arance dolci e amare.
Gli oli essenziali sono
costituiti da terpeni, principalmente
d-limonene (approssimativamente il 90 %). Il
limonene non deve essere confuso con la limonina, un composto che
conferisce il sapore amaro di certi agrumi .
Un capitolo a parte
merita laccertamento della qualità degli oli essenziali
agrumari estratti a freddo.
Per laccertamento
della qualità vengono effettuate le seguenti determinazioni:
esame organolettico, peso specifico a 15°C, rotazione ottica e
indice di rifrazione del primo decimo distillato, indice di
acidità, esteri, aldeidi, alcoli, residuo fisso, solubilità in
alcool. Riportiamo in tabella i limiti di purezza.
Parametri
|
Arancia
dolce
|
Arancia
amara
|
Bergamotto
|
Limone
|
Mandarino
|
| Peso specifico a 15 °C |
0,8480 - 0,8510
|
0,8520 - 0,8560
|
0,8800 - 0,8880
|
0,8560 - 0,8610
|
0,8525 - 0,8570
|
| Rotazione ottica a 15°C |
+98° a + 100°
|
+88,80° a +96,8°
|
+8° a + 30°
|
+57° a + 65°
|
+65° a +75°
|
| Indice rifrazione a 20 °C |
1,4725-1,4750
|
1,4730-1,4750
|
1,4660-1,4680
|
1,4740-1,4755
|
1,4745-1,4780
|
| Rotazione
a 1° decimo distillato |
Non più di 2° sup. alla diretta
|
Più elevata della diretta
|
|
Inf. di non più di 5° alla diretta
|
Non più di 2° sup. alla diretta
|
| Indice di acidità |
fino a 1,40
|
|
fino a 2
|
fino a 1,40
|
|
| Aldeidi % |
0,8 1,4
|
0,7 1,2
|
|
3,0 4,0
|
0,50 0,85
|
| Esteri% |
|
|
30 - 45
|
|
|
| Alcooli liberi % |
|
|
15 - 30
|
|
|
| Residuo fisso % |
1,4 - 4,0
|
3,0 4,7
|
4,5 6,5
|
1,8 3,6
|
2,3 3,5
|
| Solubilità in alcool 85° |
|
|
fino a 1 : 1
|
|
|
| Solubilità in alcool 90° |
|
|
fino a 1 : 0,4
|
|
|
Per esprimere un
giudizio complessivo rispetto alla qualità dellessenza,
devono inoltre essere eseguite altri esami strumentali, basati
essenzialmente sulla cromatografia in fase di vapore (VPC), sulla
cromatografia su strato sottile(TLC), sulla cromatografia liquido
liquido ad alta pressione (HPLC), sulla spettrofotometria
nellUV e nellIR. Sono determinazioni in grado di
rivelare adulterazioni e contaminazioni.
Le essenze agrumarie
sono composte da tre principali gruppi di sostanze chimiche:
composti ossigenati (aldeidi, chetoni, alcoli ed esteri), cui si
deve il particolare profumo delle essenze, terpeni
e sesquiterpeni, componenti
del residuo non volatile.
Le essenze private degli
idrocarburi terpenici sono dette deterpenate,
mentre quelle senza idrocarburi terpenici e sesquiterpenici sono
dette desesquiterpenate .Si
tratta di
essenze che si ottengono per distillazione
frazionata sotto vuoto o per cromatografia su colonna o infine
per distribuzione controcorrente fra due solventi, di cui uno
polare e laltro non polare. Queste essenze concentrate
risultano più solubili in alcool e più stabili, benché siano
prive di alcuni note olfattive tipiche del frutto fresco.
I composti aromatici
degli agrumi sono localizzati esclusivamente nella scorza. Ma
altre parti dello albero quali i fiori o le foglie o i rami
giovani possono fornire oli essenziali (neroli
dai fiori o petit-grain
dai rami giovani). Per ottenere queste essenze è molto indicato
il processo di distillazione in corrente di vapore, in quanto
lazione combinata del calore e del vapore dacqua
gonfiano le pareti cellulari e facilitano il passaggio degli oli
essenziali allesterno.