La linea di trattamento di
questo tipo di residui è basata sullimpiego di un
turbo-essiccatore già ampiamente collaudato su questo genere di
prodotti.
Tale trattamento, perché sia
valido, deve essere rivolto ad ottenere il massimo risultato
qualitativo con il minimo costo di produzione.
1. FASE
Pretrattamento scarti: va
eseguita con particolare attenzione alle problematiche igieniche
ed ambientali. I pastazzi provenienti dal processo PIDIC
risultano praticamente pastorizzati ma durante la fase di
trasporto o stoccaggio potrebbero avere subito un nuovo attacco
batterico. Tutte le operazioni inerenti alla raccolta ed al
conferimento degli scarti devono essere impostate in maniera tale
da non tramutarsi in focolai di sviluppo per inquinamenti di
vario genere per cui le tramogge di raccolta del sottoprodotto
devono essere dotate di coperchi e devono risultare facilmente
lavabili e sanatizzabili.
2. FASE
Macinazione: in un mulino
VOMM specifico per prodotti umidi, gli scarti provenienti dalle
tramogge vengono ridotti in poltiglia in tempi brevissimi.
Durante questa fase si attua anche lomogeneizzazione delle
diverse componenti. Va sottolineato che tutte le parti della
linea a contatto con il prodotto sono in acciaio inox AISI 304.
Il prodotto, ridotto in una purea, viene scaricato in una pompa
dosatrice tipo MONO che provvede a dosare lesatta quantità
di purea alla successiva fase di essiccazione.

Figura 1 - Pastazzi freschi macinati in
uscita dal dosatore

Figura 2 - Turboessiccatore
pilota per pastazzi
3. FASE
Essiccazione: il prodotto
macinato avente umidità iniziale di circa l'80% viene portato ad
un tenore di umidità finale intorno al 10-15% per permettere la
conservazione del prodotto stesso nel tempo.

Figura 3 - Pastazzi essiccati
in uscita dal turboessiccatore
4. FASE
Raffreddamento: il
prodotto disidratato viene raffreddato in modo continuo mediante
miscelazione con aria fredda in un trasporto pneumatico. Un
ciclone opportunamente dimensionato separerà poi il prodotto
dallaria di raffreddamento. Il prodotto freddo può essere
quindi facilmente insilato e/o insaccato, oppure inviato ad una
macchina pellettatrice.

Figura 4 - Confronto tra
pastazzi freschi e pastazzi essiccati a vari gradi di umidità