Granuli termoisolanti
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Il processo di produzione dei microgranuli termoisolanti è stato sperimentato anche con una produzione pilota preliminare.

In base ai risultati ottenuti, si può ipotizzare un processo in tre fasi:

Testurizzazione e estrazione del mix terpenico dai pastazzi mediante processo PIDIC

Additivazione della miscela di pastazzi con aeranti e turbogranulazione dell’impasto ottenuto

Trattamento di finitura dei granuli con soluzioni di sali di boro ed eventuale post- trattamento termico

 

Il processo può essere pertanto schematizzato come segue:

 

Il trattamentopreliminare PIDIC non è stato utilizzato sino ad ora per le sperimentazioni pilota, ma la prove svolte in laboratorio hano fornito dati incoraggianti sulla sua influenza sulla densità dei granuli termoisolanti ottenibili. Il trattamento di turbogranulazione può essere svolto da un turboessiccatore equipagiato con un sistema di alettaure specifico ed unisce in un unico macchinario la formatura del prodotto finito e la sua essiccazione con indubbi vantaggi di ordine energetico, ambientale ed economico.

Il post trattamento finale può essere effettuato sia con semplici sistemi di spruzzatura in tamburi rotanti eventualmente riscaldati, sia in appositi turbocuocitori ove sia richiesta una qualità particolarmente elevata ai prodotti finiti.

I sottoprodotti di questi processi si limitano ai fumi derivanti dalla combustione del materiale utilizzato per alimentare il bruciatore ed a vapor d’acqua.

 

Questa sezione non era inizialmente prevista dal piano dei lavori ed è il frutto della collaborazione tra Contento Trade srl e Master Green nella ricerca di nuove applicazioni ad alto valore aggiunto per i pastazzi agrumari. Il processo è stato recentemente brevettato ("Materiale termoisolante e fonoassorbente" FI/012285/IN) ma le sperimentazioni sono state condotte prevalentemente a livello di laboratorio con la sola eccezione di una produzione sperimentale pilota svolta presso la Vomm.

Il materiale termoisolante prodotto è costituito da granuli cellulosici finemente alveolati idrofobizzati e resi inattaccabili da muffe e batteri con l’ausilio di soluzioni saline ricche di boro. Le sperimentazioni condotte hanno dimostrato che la turbotecnologia Vomm è in grado di produrre con stupefacente semplicità questi granuli a partire da una massa omogenea di pastazzi, e di attuare nel contempo il necessario processo di essiccazione.

A sua volta, il processo PIDIC sembra influenzare le proprietà fisiche e meccaniche dei granuli ottenibili modificando il quantitativo e la dimensione degli alveoli inglobati nella massa cellulosica.

 

 

Il materiale termoisolante ottenibile possiede caratteristiche sostanzialmente analoghe a quelle del sughero (buone proprietà di isolamento termico ed acustico, buone proprietà di traspirazione, stabilità in ambienti umidi, etc) e necessita di trattamenti con costi potenzialmente interessanti e competitivi sia con quelli del sughero che di materiali termoisolanti meno "nobili" quali polistirene espanso o lane minerali.

La possibilità di ottenere questi granuli coibenti in granulometrie da 3 mm a 10 mm con un peso specifico basso (circa 265 gr/1000 ml di volume occupato) li rendono sicuramente un prodotto interessante per l’isolamento termico di intercapedini e pavimentazioni non pedonabili.

E’ inoltre allo studio un processo per l’agglomerazione dei granuli in pannelli in grado di sostituire il sughero ed il polistirene nella grande maggioranza delle loro applicazioni.

Di seguito vengono forniti i coefficienti di conducibilità termica di diversi materiale coibenti, tra i quali anche i pastazzi essiccati, in modo da evidenziarne le proprietà.

 

Materiale

gr/cm3 x 1000

(kCal/sec· C°mq)/1000

Sughero granulare 5 mm

128

1.28

Sughero in lastre

240

1.4

Lana di roccia

160

1.1

Pino bianco

512

3.2

lino felt

80

1.15

Pastazzo secco PIDIC

260

1.3

     

peso specifico e coefficiente di conducibilità termica di vari materiali coibenti