Il processo può essere pertanto
schematizzato come segue:

Il trattamentopreliminare PIDIC
non è stato utilizzato sino ad ora per le sperimentazioni
pilota, ma la prove svolte in laboratorio hano fornito dati
incoraggianti sulla sua influenza sulla densità dei granuli
termoisolanti ottenibili. Il trattamento di turbogranulazione
può essere svolto da un turboessiccatore equipagiato con un
sistema di alettaure specifico ed unisce in un unico macchinario
la formatura del prodotto finito e la sua essiccazione con
indubbi vantaggi di ordine energetico, ambientale ed economico.
Il post trattamento finale può
essere effettuato sia con semplici sistemi di spruzzatura in
tamburi rotanti eventualmente riscaldati, sia in appositi
turbocuocitori ove sia richiesta una qualità particolarmente
elevata ai prodotti finiti.
I sottoprodotti di questi
processi si limitano ai fumi derivanti dalla combustione del
materiale utilizzato per alimentare il bruciatore ed a vapor
dacqua.
Questa sezione non era
inizialmente prevista dal piano dei lavori ed è il frutto della
collaborazione tra Contento Trade srl e Master Green nella
ricerca di nuove applicazioni ad alto valore aggiunto per i
pastazzi agrumari. Il processo è stato recentemente brevettato
("Materiale termoisolante e fonoassorbente"
FI/012285/IN) ma le sperimentazioni sono state condotte
prevalentemente a livello di laboratorio con la sola eccezione di
una produzione sperimentale pilota svolta presso la Vomm.
Il materiale termoisolante
prodotto è costituito da granuli cellulosici finemente alveolati
idrofobizzati e resi inattaccabili da muffe e batteri con
lausilio di soluzioni saline ricche di boro. Le
sperimentazioni condotte hanno dimostrato che la turbotecnologia
Vomm è in grado di produrre con stupefacente semplicità questi
granuli a partire da una massa omogenea di pastazzi, e di attuare
nel contempo il necessario processo di essiccazione.
A sua volta, il processo PIDIC
sembra influenzare le proprietà fisiche e meccaniche dei granuli
ottenibili modificando il quantitativo e la dimensione degli
alveoli inglobati nella massa cellulosica.

Il materiale termoisolante
ottenibile possiede caratteristiche sostanzialmente analoghe a
quelle del sughero (buone proprietà di isolamento termico ed
acustico, buone proprietà di traspirazione, stabilità in
ambienti umidi, etc) e necessita di trattamenti con costi
potenzialmente interessanti e competitivi sia con quelli del
sughero che di materiali termoisolanti meno "nobili"
quali polistirene espanso o lane minerali.
La possibilità di ottenere
questi granuli coibenti in granulometrie da 3 mm a 10 mm con un
peso specifico basso (circa 265 gr/1000 ml di volume occupato) li
rendono sicuramente un prodotto interessante per
lisolamento termico di intercapedini e pavimentazioni non
pedonabili.
E inoltre allo studio un
processo per lagglomerazione dei granuli in pannelli in
grado di sostituire il sughero ed il polistirene nella grande
maggioranza delle loro applicazioni.
Di seguito vengono forniti i
coefficienti di conducibilità termica di diversi materiale
coibenti, tra i quali anche i pastazzi essiccati, in modo da
evidenziarne le proprietà.
Materiale
|
gr/cm3
x 1000
|
(kCal/sec· C°mq)/1000
|
Sughero granulare 5 mm
|
128
|
1.28
|
Sughero in lastre
|
240
|
1.4
|
Lana di roccia
|
160
|
1.1
|
Pino bianco
|
512
|
3.2
|
lino felt
|
80
|
1.15
|
Pastazzo secco PIDIC
|
260
|
1.3
|
| |
|
|
peso
specifico e coefficiente di conducibilità termica di
vari materiali coibenti
|