Il processo Vomm di essiccazione
Ogni
turboessiccatore è progettato e realizzato applicando la tecnologia originale
brevettata VOMM.
Il
principio si basa sulla creazione e l’avanzamento di uno strato sottile di
materiale, in forte turbolenza all’interno dello strato, aderente alle pareti
interne di una superficie cilindrica; attraverso questo strato sottile e’
possibile scambiare calore con alto coefficiente di scambio ed elevato
rendimento termico.
Il
prodotto da essiccare viene alimentato ad un modulo cilindrico orizzontale in
cui un turbo-agitatore centrifuga il materiale sulla parete interna.
Il
riscaldamento viene realizzato per la maggior parte indirettamente per
conduzione mediante olio diatermico nella camicia coassiale con il modulo
cilindrico, e parte direttamente per convezione con aria preriscaldata.
Questo
meccanismo consente di utilizzare quantità di aria limitate, senza fiamme
dirette, ed è quindi particolarmente idoneo negli impianti di recupero
materiali, evitando alterazioni dei prodotti con creazione di sostanze degradate
difficili da abbattere.
Poiché
il trattamento avviene in corrente d’aria calda si ha il fenomeno del bulbo
umido che mantiene il materiale a temperature intorno a 80° C circa.
I
turbo-essiccatori della VOMM sono estremamente affidabili, continui e
necessitano di una manutenzione estremamente ridotta.

Figura
1 - Un esempio di turboessiccatore VOMM
Un
ulteriore pregio che essi presentano è la possibilità di trattare materiali di
diversa consistenza (liquidi, semiliquidi, melme, paste e miscele di prodotti
eterogenei) con estrema facilità.
L’efficacia
del trattamento termico ad alta temperatura non comporta d’altro canto un
incontrollato innalzamento di temperatura di tutta la massa, ed esclude quindi i
rischi di surriscaldamento pericolosi che possono dare origine a fenomeni di
combustione o di autocombustione.
Il
rapporto superficie/massa viene esaltato notevolmente con tale procedimento per
cui lo scambio termico di ogni particella sulla parete calda risulta come somma
di una serie enormemente elevata di contatti ciascuno dei quali per tempi
brevissimi.
Ne
consegue che il processo di essiccazione non richiede né tempi lunghi di
trattamento né esposizioni prolungate della superficie del materiale alla fonte
di calore.
Il
prodotto, quindi, non raggiunge mai temperature superiori ai valori di sicurezza
prefissati, sia per la tecnica di scambio termico adottata, sia per
l’inserimento di strumenti di controllo che consentono di verificare in
continuo le condizioni operative dell’impianto e quindi di modificare, con
manovre semplicissime i parametri in tempi molto brevi.
Descrizione generale dell’impianto Vomm di essiccazione
Per i
pastazzi agrumari risulta più idoneo un processo di essiccazione realizzato in
ciclo aperto.
Il
procedimento di lavorazione è così strutturato:
il prodotto, opportunamente
macinato mediante un mulino Vomm specifico per prodotti umidi, viene alimentato
tramite una pompa ad un dosatore volumetrico, che è dotato di sensori di
"presenza materiale" e che provvede automaticamente al rifornimento di
nuovo materiale da trattare; esso alimenta il prodotto a portata controllata e
variabile a seconda delle condizioni, all’interno del turbo-essiccatore.
In
caso mancasse il prodotto oltre un tempo definibile dall’utente, viene avviato
un allarme acustico e può essere programmata anche la fermata dell’impianto.
All’avviamento
dello stesso i motori sono attivati in sequenza logica e previ opportuni
consensi.
Analogamente
la fermata dell’impianto è automatica per eventuale anomalia di ogni singolo
motore.
Un sistema di rimescolamento
continuo nel dosatore garantisce costanza di alimentazione ed impedisce la
formazione di ponti nel materiale fresco.
All’interno del turbo-essiccatore
il prodotto viene centrifugato da un rotore che ruota a velocità adeguata a
garantire la formazione, il mantenimento e l’avanzamento del film di
materiale.
Questo
velo continuo di materiale che riveste la parete interna del turbo-essiccatore
per pochi millimetri di spessore, dopo qualche decina di secondi è essiccato e
stabilizzato e fuoriesce dall’apparecchiatura.
In equicorrente al materiale, un
flusso di aria preriscaldata funge essenzialmente da fluido vettore per
l’asportazione quanto più rapida possibile del vapore d’acqua che in
continuo si sviluppa per scambio termico del prodotto con la parete calda del
turbo-essiccatore.
Una
camicia di riscaldamento, percorsa da olio diatermico, riveste
l’apparecchiatura per tutta la sua lunghezza.
Il rotore ha i propri organi di
sostegno e rotolamento alloggiati in posizione esterna alla camera di
evaporazione e, quindi, ben salvaguardati da rischi di imbrattamento.
Il ciclo è tutto in leggera
depressione per cui, fino allo scarico del prodotto essiccato e stabilizzato dal
fondo di un ciclone, è impedita qualunque fuoriuscita di polvere
nell’ambiente.
L’aria calda di veicolazione
viene ottenuta a temperatura controllata per scambio termico indiretto tra aria
ed olio diatermico.
L’aria umida ed il prodotto
essiccato vengono separati in un adeguato ciclone dove il prodotto secco viene
scaricato da una rotovalvola di fondo. Un sensore di presenza materiale assicura
un controllo dello stato di corretto svuotamento del ciclone.
L’aria mista al vapor d’acqua
viene lavata in uno scrubber e da qui inviata direttamente in atmosfera.
L’olio diatermico utilizzato
sull’impianto di essiccazione è mantenuto alla giusta temperatura da una
caldaia autonoma ad alto rendimento per il riscaldamento dell’olio diatermico
stesso.
Qui
di seguito viene presentato uno diagramma di processo che illustra graficamente
la struttura dell’impianto di turboessiccazione ottimizzato per il trattamento
di pastazzi agrumari .

Per
particolari tipi di prodotti è comunque anche possibile utilizzare una
differente configurazione impiantistica, denominata "processo a circuito
chiuso", descritta nel seguente diagramma di processo :

Aspetti caratteristici dell’impiantistica Vomm
Di
seguito vengono evidenziati alcuni particolari aspetti tecnologici ed
impiantistici che caratterizzano la tecnologia VOMM di essiccazione.
Turbo-Dryer monostadio
Il
trattamento avviene in un unico passaggio con tempi di stazionamento del
prodotto molto brevi (decine di secondi) senza ricorso ad operazioni preliminari
di preparazione del prodotto con miscelatori e convogliatori vari, garantendo la
costanza delle caratteristiche finali del prodotto essiccato.
Salvaguardia del prodotto e
principio dell’equicorrente
Il
prodotto viene essiccato in modo del tutto omogeneo ed ottimale in un film ad
alta turbolenza e per poche decine di secondi senza possibilità di depositi di
materiale all’interno dell’apparecchiatura, senza incorrere in prolungate e
rischiose esposizioni alle temperature elevate. Tale garanzia viene ottenuta
grazie al principio di funzionamento dell’impianto VOMM, poiché sia il
prodotto da essiccare sia il flusso di gas di veicolazione del vapore generato,
viaggiano in equicorrente. Ciò vuol dire che il gas caldo di veicolazione che
entra nel turbo-essiccatore non investe un prodotto già essiccato e quindi
termicamente degradabile, bensì un prodotto umido, ed in quanto tale
naturalmente termostatato.
Risanamento microbiologico
A
fronte delle controllate condizioni di stabilizzazione del prodotto va
evidenziato come il sistema VOMM svolga parallelamente una energica e drastica
azione riduttiva della carica microbiologica in quanto la disposizione in film
sottile ad alta turbolenza del prodotto a contatto con la parete calda del
turbo-essiccatore permette una sequenza di shock termici letali per le forme
microbiche presenti.
Robustezza ed affidabilità
meccanica
La
realizzazione meccanica risponde ai più elevati criteri di solidità e
robustezza costruttiva, garantendo la più prolungata durata dell’impianto,
senza ricorso ad onerose pratiche manutentive.
Autocontrollo delle condizioni
operative
I
tempi veloci di processo permettono altrettanto veloci risposte di autocontrollo
delle condizioni operative in quanto l’impianto è dotato di logiche
automatiche di intervento in caso di disfunzioni.
Ingombri limitati
Le
linee VOMM richiedono superfici e volumi estremamente ridotti con grandi
benefici sia dal punto di vista dell’investimento come di gestione.

Figura 2 -
Un esempio di impianto di essiccazione Vomm